Racconti

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Un incontro da non dimenticare

di Maria Vittoria Morokovski

 

Mi batte forte il cuore

Per la prima volta

Mi domando

Se la sofferenza di questi anni

Non sia stata una benedizione

Da secoli gli uomini pregano

Il sole, un totem, il Messia

Gesù o Allah, Budda o Confucio

Pregano insieme, forse senza capire perché lo fanno

Anch’io pregavo distratta,

A volte per un morto

Altre perché il mio amore mi amasse,

Altre per un esame riuscito.

Poi dimenticavo me stessa,

I morti, i vivi e il mio amore.

Il silenzio, il dolore, la sconfitta

Soffrire l’ingiustizia dell’incomprensione

Assistere all’orrore delle guerre

Omicidi, pedofilia

Serial killers

Corruzione, disastri,

Mi allontanavano dal senso della vita

Drogati di potere, denaro e vanità

Mi allontanavano dal senso della vita

Oggi guardavo il mio volto senza rughe e senza paure

La mia foto mi sorride con discrezione

Mi ricorda che ero una bella persona

Il mio sguardo sereno, dolce e inoffensivo,

Mi riconcilia con gli errori commessi e

Mi guardo allo specchio, la pelle è ancora morbida

Le rughe non le sento, ma il volto non è lo stesso

Eppure sono io

Oppure no

Il cuore oggi

Per la prima volta

Ha battuto forte

Che sia solo attraverso la sofferenza, l’umiliazione, la disperazione

Che si possa giungere ad emozioni particolari che ti facciano intendere

Davvero cosa vuol dire pregare

Sollevarsi dagli affanni della terra, dai propri e guardare oltre.

Oggi mi hanno offerto un’elemosina, ero così sorpresa che l’ho accettata.

Chiedevo aiuto, sostegno, protezione

Mi hanno offerto del denaro

L’ho accettato.

Chiedevo conforto, amore, giustizia

La delusione mi ha fatto battere il cuore e pregare

Pregare per colui che non ha capito

O, forse, ha solo finto di non capire.

Stamattina qualcuno, cui ho detto buongiorno

Mi ha offeso, urlando parole insulse ed ingiuste

Sfogando una rabbia sconosciuta e rancori antichi

Ho pregato per lui, perché capisse quanto fossero colpevoli le sue accuse.

Oggi ho visto qualcuno licenziato senza una vera ragione

E ho pregato per lui e per me che attendo la sua stessa sorte.

Ho visto gente cacciata dalle proprie case

Perseguitata, picchiata e lapidata

L’uomo non è cambiato

Commette le stesse nefandezze, negli stessi modi, da millenni.

Duemila anni di cristianesimo non ci hanno insegnato nulla.

Cacciatori usano esche vive divertendosi a vedere la morte

Scienziati di regime sperimentano e studiano usando uomini schiavi

Della miseria, del potere, dell’ignoranza e della crudeltà di chi

Ingiustamente

Si sente superiore

Io oggi ho pregato anche per loro, perché capiscano

Perché si rendano conto

Perché si pentano

Ma chi preghi? Direte voi e mi sono chiesta anch’io

Non il creatore, non lui

Non posso credere in un dio che abbia potuto creare tanto orrore

E tanta bellezza, allo stesso tempo

Non posso credere che la disobbedienza di uno, abbia potuto determinare la sofferenza di tutti.

Animali, piante, vecchi, bambini, uomini e donne.

No, ma colui che ha ispirato i Vangeli, calpestati, disattesi, maltrattati

Sì, quello lo posso pregare serena

Chiunque fosse è Grande, Eterno, Universale

Maestoso nella sua semplicità

Credo sia giusto chiamarlo Amore

Pregare l’Amore, perché se ami davvero, non riesci

A portare rancore, non riesci a fare del male, sei felice del sorriso del tuo nemico

Desideri il suo bene perché sia felice, non ti odi e non ti faccia del male.

Mi sono chiesta se dovevo davvero soffrire tanto per riuscire a capire e trovare conforto

Speranza e coraggio

Pronunciando solo le uniche due preghiere che conosco.

Non mi sono mai sentita cattiva, forse presuntuosa, arrogante, a volte orgogliosa

E la vita mi ha insegnato e punita per questo, mi ha umiliata, derisa, fatta sentire stupida

Inadeguata, incompresa, ignorata,

mi ha costretto a supplicare, mendicare, umiliarmi

ma forse, tutto questo, mi è servito per imparare a pregare, pregare davvero,

mettendoci davvero la mia linfa, il mio spirito, la mia vita stessa.

Non so se ho imparato, certo dovrò migliorare ancora, ma è come se avessi fatto un passo avanti

Nella consapevolezza,

Vorrei poter trasmettere queste emozioni

Sensazioni, vibrazioni

So solo che ho l’impressione di aver fatto un passo avanti,

Di essere migliore, vorrei poter trasmettere quello che provo e spiegare come dall’infelicità

più totale e assoluta, possa nascere una nuova forza

Forse m’illudo, forse commetto l’ennesimo errore,

Quando si mette a nudo la propria anima, troppo spesso si trova silenzio

La gente si allontana, come dalla propria coscienza, infastidita e delusa.

E tu resti nel silenzio, rotto solo da insulti e arroganze, gratuite come le tue lacrime

Non ti resta che pregare, non hai più forze per gridare

Né coraggio per supplicare

Piano, dall’anima, si alza una voce

Padre Nostro…

E tu non credi che esista

Vorresti dire qualcos’altro

Questo Padre nostro ti sembra troppo crudele, orgoglioso e cattivo

Ma chi ha ispirato il Vangelo, se fosse stato ascoltato, anche da coloro che lo predicano e troppo spesso lo dimenticano

Certo era guidato dall’Amore, un amore Umano che diventa Sovrumano solo perché

Troppo spesso non lo sappiamo comprendere, né sentire

Gesù, se hai detto davvero quelle cose sei e resterai grande.

Torna tra noi, la tua parola ha bisogno di pubblicità,

Esempi, silenzi, abbandono degli idoli.

Bisogna frustare ancora i farisei,

La mia preghiera non è rivolta neppure a te, troppo hai sofferto e se esisti ancora,

Troppo ancora soffri e soffrirai.

Io invoco qualcuno, qualcosa, che insegni l’Amore, quello vero, per le cose,per la vita

Che faccia provare anche agli altri la gioia che ho provato ieri

Salvando una lumaca giovanissima, che stavo facendo annegare, involontariamente.

Quando l’ho tolta dall’acqua, minuscola come un brecciolino

Senza più paura, ha tirato fuori la sua piccola testa cornuta,

Ha allungato il collo e mi ha guardata, certo mi ringraziava.

Rimetterla al riparo, nel verde di un prato è stato come darle la vita

È stato bello, forse, se non avessi sofferto tanto, non lo avrei neppure capito.

Sto imparando cosa vuol dire Amore, anche per chi ti fa del male

Sto cominciando a capire cosa vuol dire perdonare ed amare il proprio aguzzino

È un’emozione violenta, che ti sfianca e ti toglie il respiro

Ma ti dà un altro genere di forza, inspiegabile.

Oggi comunque ho incontrato la potenza di pregare l’Amore

Spero solo che l’incontriate anche voi, tutti.


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