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Racconti |
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Un cuoricino fra le nuvole di Rosa Garilli Greco
Una nuvoletta, triste e malinconica se ne stava sola soletta nell’immensità del firmamento. Le stelle, una alla volta, facevano il loro ingresso dando luce al cosmo che si oscurava mentre il sole dava l’ultimo addio. Il cielo all’improvviso si presentava come un manto cosparso di cento, mille e… più di mille gemme luminose, scintillanti. La nuvoletta che stava ad osservare quel gioco di luci danzante attorno a lei rimase immobile, estasiata ma alquanto impacciata, avrebbe voluto nascondersi, si sentiva fuori posto, non sapeva veramente come comportarsi. Un cuoricino sognatore, spesso si trovava a guardare in alto su nel cielo dove dimora ogni piccolo e grande sogno. Fu così che notò ciò che rattristava la piccola nuvola e senza pensare più di tanto volò su in alto, molto in alto e, pianse tanto che in poco tempo si formarono tante nuvole piene di goccioline di lagrime. La nuvoletta non fu più sola ma… La situazione non era, sicuramente, delle migliori anche perché l’universo cadde nell’oscurità. La luminosità delle stelle era stata, all’improvviso, oscurata dalle nuvole nere che si erano formate. Preoccupato per quella trasformazione il cuoricino, dopo aver riflettuto pensò: “ogni problema ha la sua soluzione” “bisogna saper cercare”. Ed infatti pensò bene di riscaldare le nuvole, dando loro tanto “amore” in modo da lasciar cadere tutte la lagrime. Avvenne il “miracolo” cominciò a piovere così che le nuvole rimasero tutte bianche e spumeggianti. Le stelle ritornarono a brillare e a spargere luminosità per ogni dove. Tutte le nuvole furono contente per la soluzione trovata dal cuoricino e per ringraziarlo gli diedero ospitalità nel loro magico regno. Il mistero dell’universo è racchiuso nei sogni del sogno che ogni “essere” ha la capacità di vivere e, il “cuoricino fra le nuvole” visse i sogni più belli della sua esistenza. Vide gli angeli del firmamento che cantavano e giocavano con le stelle, si rincorrevano, cospargevano il cielo di profumati fiori dai colori rubati all’arcobaleno, suonavano l’arpa e il violino, volavano sulla luna e poi, giù, sulle nuvole a scorazzare a perder fiato. Il cuoricino si godeva lo spettacolo, desiderava tanto partecipare alla grande festa degli angeli ma la sua timidezza lo faceva desistere. La nuvoletta capì il disagio del suo amico, lo invitò a dondolarsi sul suo morbido manto e, senza pensarci due volte, via… sulla stella più lucente. Gli angioletti del firmamento accolsero con gioia il nuovo arrivato e… tutti insieme nella felicità e nella gioia per la vita… Fra le nuvole e le stelle il cuoricino stava proprio bene. Egli aveva realizzato il suo grande sogno cioè quello di passeggiare in quel mondo che da sempre gli avevano suscitato grande curiosità e desiderio di scoprire l’intricato mistero racchiuso in esso. Stanco, sfinito per tanto divertimento il cuoricino sostò un attimo provò a guardare giù sulla terra. Non l’avesse mai fatto, il suo battito aumentò e… soffrì .Vide un mondo soffocato da cattiveria, invidia, prepotenza e quant’altro… Si rubava e si uccideva senza scrupoli. Un bimbo, in particolare, colpì la sua attenzione. Esso teneva al guinzaglio un cucciolo di cane, un esserino indifeso che lo seguiva mogio, mogio. Sapete cosa era capace di fare quel bimbo? Non ci credereste… lo bastonava e gli dava pedate. Il cuccioletto si lamentava appena, non si rendeva conto del perché di tanta cattiveria… non faceva niente di male, solo era un po’ stanco e preferiva riposarsi. Quel bimbo era senza cuore, bastonare, fare del male ai più deboli è, sicuramente, un atto di chi ha perso il cuore lungo il percorso della sua vita. La nuvoletta, che seguiva ogni movimento del cuoricino, notò due grosse lagrime che gli scendevano silenziose a rigare il suo bel colore rosso. Essa con garbo gli disse di dare retta ai suoi battiti e, se questi gli suggerivano di aiutare quel bimbo sulla terra, che lo facesse subito. In certi casi il tempo è veramente prezioso. Ogni bimbo ha un cuore buono e se per caso dovesse smarrirlo, bisogna subito ritrovarlo. Il cuoricino capì che la sua dimora non era sulle nuvole ma nel petto di chi avesse smarrito il suo… di cuore, sia per caso… oppure per esigenze di vita vissuta. La nuvoletta accompagnò sulla terra il suo “piccolo grande” amico e lo consegnò proprio a quel bimbo con il cagnolino… Quel bimbo cattivo ebbe, finalmente, un “cuoricino” così che diventò buono, buono come tutti i bimbi del mondo.
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