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The full monty di Peter Cattaneo
A Sheffield, cittadina del Nord della Gran Bretagna, sei uomini, tra cui tre disoccupati ed ex colleghi di lavoro di un’acciaieria, tirano su una compagnia di spogliarellisti per fare soldi alla svelta. La mente del gruppo è Gaz, ex operaio, divorziato con un figlio che rischia di non vedere più a causa del suo misero tenore di vita. Alla fine i sei uomini, seppur con molte perplessità e dopo una lunga serie di tribolazioni, riusciranno a mettere insieme lo spettacolo che, a differenza di altri dello stesso tipo, prevede il nudo integrale. Il film è molto godibile ed ebbe un insperato successo al botteghino, tenuto conto che si tratta di una produzione a basso costo. Il suo successo è dato da una sceneggiatura brillante, che dosa sapientemente ironia e melodramma (il flagello della disoccupazione che coinvolge non solo i lavoratori ma soprattutto le loro famiglie), e da una squadra di attori affiatata e di grande bravura interpretativa. A ciò si deve aggiungere una colonna sonora eccezionale, che felicemente si sposa con le immagini e le coreografie dell’improbabile gruppo di spogliarellisti. |