The badge

di Robby Henson

 

 

In una tranquilla e bigotta cittadina americana un transessuale viene ritrovato morto; è stato ammazzato con un colpo di pistola. A indagare sull’omicidio è lo sceriffo Darl Hardwick, che ha un passato oscuro alle spalle, è divorziato e ha una figlia che ha preso una brutta piega. A ciò si deve aggiungere un padre ammattito da quando gli hanno tolto il distintivo di sceriffo. Darl è uno che fa un po’ come gli pare e non usa le buone maniere in pubblico. Quando capisce che il governatore e i suoi tirapiedi gli stanno facendo le scarpe perché ha messo il naso dove non doveva metterlo, Darl si scatena per ottenere giustizia.

Un film con delle buone premesse, visto che nel cast c’è niente di meno che il superbo Billy Bob Thornton e la sempre brava, e qui particolarmente bella, Patricia Arquette. Thornton è un mostro di bravura e la sua recitazione è incredibilmente aderente al vero: senza sbavature, facile da far chiedere se stia recitando per davvero o lo si stia filmando di nascosto con una candid camera, così appare spontaneo.

Il regista sa il fatto suo, belli i ralenty che esegue in varie sequenze. Così come sono azzeccati e surreali i momenti in cui compare come dal nulla il padre fuori di testa di Darl, che sembra sbucato da un film di David Lynch.

Tuttavia il film ha due pecche: la prima è che il personaggio di Darl sarebbe dovuto essere a tutto tondo per conferirgli maggiore credibilità; la seconda è il finale, che avrei preferito più scoppiettante, e che lascia alcuni punti in sospeso, primo fra tutti se Darl riavrà o meno il suo posto di sceriffo. Mentre la sequenza finale in cui Scarlett commemora il defunto marito assieme ai suoi amici e a cui partecipa anche Darl, è una pagliacciata.