Racconti

http://www.gcwriter.com

 

(senza titolo)

di Riccardo Feltrin

(racconto che ha partecipato al concorso letterario Noir Story)

 

Azzurro è il mio colore. Il colore del ragazzo. Azzurro è il cielo. Azzurro è il mare. Entrambi sono immensi. Il mio mondo è azzurro. Non lo so perché. Non so il perché di tante cose. So solo che se penso azzurro mi viene da scrivere quello che più mi riguarda: quello che sono…

Sono maturato, forse troppo presto, per il dolore accolto, senza dare ascolto. Sono disarmato, dagli incubi tormentato, nel letto rigirato, non riesco a star coperto. Sono allibito, disteso sull’asfalto, dalla folla circondato, da tutti criticato. Sono incazzato, troppo spesso affamato, il cuore ha chiamato e so che tu ci sei… ci sei…

Sono agghiacciato, dall’amore spaventato, col destino già segnato, la verità ho dimenticato. Sono ingrassato, dai rimorsi accecato, dal pugnale attraversato, dal sangue abbandonato. Sono scatenato, la passione ha bussato, nessuno ha risposto, mi sento ammirato. Sono incazzato, pago il mio conto, esco vado via e tu non ci sei… non ci sei…

Sono addormentato, mi sento affaticato, con il dito puntato, aspetto l’avvocato. Sono accovacciato, il frigo ho svuotato, la maschera ho cambiato, gli occhiali ho scordato. Sono senza fiato, il cuore ha palpitato, mi sono anche rasato, non è mica un reato. Sono incazzato, sono un drogato, per questo mi hai lasciato e sono qui da solo… solo…

Sono applaudito, la chitarra ho suonato, la mia voce ha strillato, le parole ho inventato. Sono ricaricato, il bagno ho allagato, la tavoletta ho abbassato, le scarpe ho allacciato. Sono raffreddato, il naso ho soffiato, il cuore si è spezzato, non sarà riattaccato. Sono incazzato, il tempo è accelerato, il sole è tramontato e ricomincerò… ricomincerò…

Rosa è il tuo colore. Il colore della ragazza. Rosa è l’amore. Rosa è il tuo sorriso. Entrambi sono immensi. Il tuo mondo è rosa. Non lo so perché. Non lo so perché di tante cose. So solo che se penso rosa, mi viene da scrivere quello a cui tengo di più: quello che sei…

Sei già andata, non sei rassegnata, l’amica ti ha aspettata, non ti ha abbandonata. Sei inciampata, indietro ti sei voltata, sei rimasta stupita, ora sei scocciata. Sei così pulita, ti sei lavata, appari contenta, in realtà sei amareggiata. Sei incazzata, da sola sei rimasta, ti guardi intorno e vedi che non ci sono… non ci sono…

Sei concentrata, la strada è battuta, non ti sei mai seduta, la sciarpa va allacciata. Sei sbalordita, la vita è girata, sei rimasta seminata, ora sei colpita. Sei spazientita, osservi la lancetta, non sai se è bloccata, ti senti osservata. Sei incazzata, oggi ti ho chiamata e pensi che non sei più da sola… da sola…

Sei accaldata, la passione è assetata, sei ubriaca, ti tengo su la testa. Sei incollata, dentro la mia vita, ti sei spogliata, mi sei piaciuta. Sei esagerata, ti senti ignorata, forse trascurata, forse seppellita. Sei incazzata, ragion di veduta, ti sei accorta che stai male… stai male…

Sei invogliata, la natura immaginata, non l’hai riconosciuta, accanto ti è passata. Sei troppo alta, non sei una santa, fai un po’ la conta, la voglia è tanta. Sei sconcertata, forse non incinta, la dottoressa si è sbagliata, proprio risollevata. Sei incazzata, a domanda imbarazzata, sei innamorata… tu ci pensi un po’… ci pensi un po’…

Giallo è il nostro colore. Il colore degli amanti. Giallo è il sole. Gialla è la felicità. Entrambi sono immensi. Il nostro mondo è giallo. Non lo so perché. Non so il perché di tante cose. So solo che se penso giallo mi viene da scrivere quello che più mi tormenta: quello che siamo.

Siamo abbronzati, il sole ci ha segnati, troppo accaldati, notevolmente migliorati. Siamo attaccati, ci siamo baciati, negli occhi guardati, pensieri sospirati. Siamo sfigati, dai giudizi spiati, poligono senza lati, questi aforismi calcolati. Siamo incazzati, ci siamo rivestiti, tua madre ci ha scoperti ma siamo ancora assieme… assieme…

Siamo stupefatti, nell’autobus saliti, troppo presto arrivati, in piedi siamo stati. Siamo divertiti, bambini non cresciuti, petti appiccicati, corpi animati. Siamo devastati, canti stonati, richiami camuffati, prati verdeggianti. Siamo incazzati, siamo ignorati, davanti a tutti abbracciati ma nessuno guarda… nessuno…

Siamo invidiati, dal pubblico osannati, i pantaloni strappati, troppo presto cresciuti. Siamo ricercati, presi e imprigionati, dalla polizia scortati, dal boia inseguiti. Siamo pedinati, ci considerano esiliati, colpevoli e innocenti, saremo liberati. Siamo incazzati, dal sesso ossessionati, tuo padre ci ha incolpati, e scappiamo via… via…

Siamo incalzati, dalla corrente trascinati, a vicenda stimolati, problemi irrisolti. Siamo feriti, troppi soldi giocati, debiti ingiusti, stronzi opportunisti. Siamo condizionati, oggi siamo armati, i nostri guai sono scritti, piani studiati. Siamo incazzati. Battito di denti, anime di serpenti, scivoliamo via… via lontano…


 Stampa questa pagina

 Segnala questa pagina a un amico