Racconti

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Sacra scrittura

di Salvatore Brandi

Il mito della creazione e della cacciata dal paradiso terrestre riscritto in forma di tautogramma in S.

 

Signore sfaccendato spende settimana sistemando superfici sferiche, spargendoci sopra specie strane: salmoni, scoiattoli, somari, scrofe, sorci, scarafaggi.

Sabato, sicuramente stanchissimo, sbaglia: sputa su sostanza sformata, scaturendo singolare soggetto, somigliante se stesso sebbene sprovvisto superpoteri, soprannominato scimmione sapiente sapiente.

Successivamente sottraendogli scampolo situato sotto sterno, sforna sua sposa: secondo sbaglio.

Suddetta signorina sebbene sia stupida, saccente, scocciatrice suscita scalpore scoprendo schiena, seno, sedere; sicché subito soggioga scimmione sprovveduto, spensierati si sollazzano soli sotto stelle splendenti.

Serpente segnala saporita Sacra specialità, signorina segue suggerimento, scimmione succube saggia senza supporre successivi sviluppi.

Signore scorge soggetti sazi, sopraggiunge sbraitando: «Stolti, strafocaste Sacra specialità???».

«Sì, scusaci!».

«Screanzati! Smammate, sennò sparo saette!».

«Stai scherzando?».

«Sono serissimo, signorina, sognerai solenne sposalizio, sebbene successivamente spazzerai, sfornerai stufati, sparecchierai, stirerai, spolvererai, senza sosta! Scimmione, sgobberai sempre, spererai sedurre soavi signorine, sperperando soldi senza successo!».

«Suvvia Signore, sei sommamente severo».

«Silenzio! Studierete sedici stagioni; sugli stadi sognerete scudetti senza soddisfazione; sentirete suonare Sugarfree, Spagna, Scialpi; sopporterete squallidi show: Sarabanda, Stranamore, Sanremo; sarete sudditi sconosciuti senza scrupoli: Savonarola, Stalin, Savoia, Silvio...».

Senza sentire seguito scapparono, sperimentarono suicidio senza successo, sicché sebbene si siano succeduti svariati secoli, successori seguitano subire simili sciagure.


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