Scrittori

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Piergiorgio Leaci

 

Scrittore, poeta, insegnante. Piergiorgio è nato nel 1974 a Lecce, rinomata cittadina barocca. Nel 1999 si laurea in Lingue e Letterature Straniere ad Aarhus, Danimarca, gli anni successivi insegna Inglese, Spagnolo e Italiano nella Repubblica Ceca.

Insegna scrittura creativa e scrive per la «Gazzetta di Modugno», (http://www.modugno.it).

 

Ha in attivo le seguenti pubblicazioni:

 

29/10/2004 Biblioteca dell’inedito – Antologia di poesia inedite, CD Multimediale prodotto dalle Edizioni Il Filo Multimedia http://www.ilfiloonline.it.

20/05/2004 L’altro Novecento, Giovane letteratura salentina dal 1992 al 2004, antologia di giovani autori salentini, Luca Pensa Editore (Lecce) a cura di Stefano Donno.

08/08/2004 Da zero a sei, il meglio di PB, racconto Picari pubblicato nell’antologia di Progetto Babele Edizioni http://www.progettobabele.it a cura di Marco Roberto Capelli.

05/06/2003 Pazzo come Van Gogh, ISBN 88-7418-188-4, romanzo pubblicato con Prospettivaeditrice, Via Terme di Traiano, 25 - Civitavecchia - Roma. www.prospettivaeditrice.it.

05/12/2001 Onde stridule su mare di gomma, ISBN 88-87926-23-9, raccolta di ballate beats, edito da Prospettivaeditrice, Via Terme di Traiano, 25 – Civitavecchia – Roma. www.prospettivaeditrice.it.

03/07/2000 Fragole caramellate con la panna, racconti pulp, edito da Prospettivaeditrice, Via Terme di Traiano, 25 – Civitavecchia – Roma. www.prospettivaeditrice.it.

 

Quello che l’autore descrive in tutta la sua produzione letteraria è un mondo che striscia ai margini di una società che non condivide e che si consuma lentamente in saghe autodistruttive fatte di incontri (dis)umani, copule, dissennatezze varie in un campione umano in disfacimento e personaggi femminili ridotti a semplici oggetti di piacere in un’atmosfera discretamente pesante. Nelle sue pagine si scandiscono sbronze, risvegli difficili, alienazione, solitudine ed erotismo in un unicum estremamente cinico, attraente, divertente e ributtante allo stesso tempo. I personaggi sono bizzarri e menefreghisti, votati alla mortificazione dello spirito e della carne e si muovono al margine di una società fredda come la vita e i rapporti. Ci sono amicizie tenute insieme dalla bottiglia, relazioni umane consumate in una scopata. Un senso di precarietà che fa chiaramente intendere come tutte le cose della vita tendano verso il nulla. C’è quindi molta rabbia e dolore nelle sue parole, raccolte in una scrittura fastidiosa, asciutta, cruda e incalzante.


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