Pericolosamente Johnny

di Amy Heckerling

 

 

Johnny ha solo 12 anni quando accetta di entrare in una gang di criminali per racimolare i soldi necessari all’operazione che salverà la vita a sua madre. Il fratello Tommy, invece, studia Legge per diventare avvocato. I due fratelli diventeranno l’uno il capo della gang più potente di New York e l’altro il rispettivo procuratore. Tommy giura di fare piazza pulita della criminalità organizzata, ignorando che il suo acerrimo nemico soprannominato Johnny D’Azzardo, sia proprio suo fratello, che invece crede essere il proprietario di uno sciccoso night club. Quando Tommy scopre la verità sul fratello Johnny si redime e gli promette di passare dalla parte della Lega, cioè della legalità. Intanto Danny Feccia, uno scagnozzo di Johnny che ha sempre cercato di fargli le scarpe, scopre la verità sul conto dei due fratelli e incastra Johnny incolpandolo dell’omicidio del giudice a cui è andato a consegnarsi; a questo punto Tommy non può fare altro che condannare il fratello alla sedia elettrica; ma grazie a un indizio che lo stesso Johnny gli ha suggerito, scoprirà la verità e consegnerà alla giustizia il vero responsabile dell’omicidio.

Si tratta di una commedia sopra le righe, con gag esilaranti e un Michael Keaton protagonista in forma smagliante. Accanto a lui una serie di brillanti attori tra cui Peter Boyle, Danny De Vito e Griffin Dunne (quello di “Fuori orario” di Martin Scorsese).

Molte le situazioni esilaranti, una su tutte quando Johnny deve schivare una serie di attentati nel breve tragitto che lo separa dalla macchina al suo quartier generale.