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P. S. I love you

di Cecilia Ahern

a cura di Serena Pisaneschi

 

Questo romanzo racconta la storia di una giovane donna, Holly, che nell’arco di un anno si troverà ad affrontare la morte del marito ed il dolore immenso che inevitabilmente ne conseguirà.

Ma perché il titolo “P. S. I love you?”. Tutto nasce da una lista che Gerry ha lasciato in eredità ad Holly, dieci bigliettini in cui, mese dopo mese, un marito che non può più starle accanto le farà sentire ancora la sua presenza. Con quei piccoli cartoncini bianchi lui le chiederà favori, le imporrà di risollevarsi e le farà addirittura splendide sorprese, firmandosi sempre con lo stesso, dolcissimo “Io ti amo”. Il dolore di Holly, però, è comprensibilmente troppo forte. Leggerà quei biglietti, vivrà ogni istante della sua vita ormai vuota solo per arrivare allo scoccare della mezzanotte del nuovo mese e poterne aprire ancora un altro, per posare ancora una volta gli occhi e le lacrime sulla calligrafia di suo marito. Rispetterà ogni richiesta di Gerry, a volte a malincuore, ma non riuscirà mai a liberarsi fino in fondo della pesantezza che sente nel petto. Una famiglia numerosa ed affiatata le starà sempre accanto ed un’elite di amici strettissimi cercherà di risollevarla in ogni modo, però nonostante piccoli raggi di sole momentanei e passeggeri, l’ombra della solitudine e dell’ingiustizia riuscirà sempre ad inghiottirla. Holly vede le vite dei suoi cari scorrerle accanto, li vede felici ed innamorati, li vede costruirsi una famiglia e sentirsi appagati mentre lei è sola con l’ombra di suo marito, ossessionata dall’idea di non poter mai più ritrovare la felicità. Ama Gerry alla follia ed il fatto che un maledetto cancro glielo abbia portato via così presto le lacererà qualsiasi domani gli altri vogliano incoraggiarla a costruirsi, solo quei piccoli desideri dal paradiso riescono a regalarle quella spinta per continuare e guardare avanti. Mossa dal volere dell’uomo che ha più amato al mondo riesce a togliersi la vestaglia ed uscire di casa, fare nuove amicizie a trovarsi anche un lavoro, anche se, laggiù in fondo, quel cuore spezzato continua a gridarle nel petto. Ma sarà l’ultimo biglietto di Gerry a scaraventarla dolcemente in quel futuro senza di lui, quelle parole che ha tanto bramato di leggere ma che segneranno anche il loro definito addio. Da quel momento in poi dovrà cavarsela da sola, affrontare il domani senza più quella mano invisibile che stringeva la sua; così ecco che risolleverà il capo e riprenderà a fare i conti con una vita che le ha portato via il suo più grande amore ma che, comunque, deve andare avanti.

“P. S. I love you” è un libro che si legge bene, un libro che commuove e che trascina all’interno di ogni sua pagina. Le emozioni che racchiude sono così tangibili da far venire le lacrime agli occhi, commuoversi non è affatto impossibile. L’amore profondo che provano due persone va al di là della vita e della morte, e la morte non è affatto la fine di un legame indissolubile, il libro dice questo, ed anche se è una storia inventata, a me piace infinitamente crederlo.


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