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Le impronte del passato sulla neve
di Gioacchino De Padova
a cura di Gennaro Chierchia
Narra della morte di una ragazza avvenuta vent’anni prima, «causata» da un
gruppo di quattro ragazzi che ora, ricevuta una convocazione in
commissariato di polizia per quell’avvenimento, teme che uno di essi, Paolo,
il ragazzo che amava Lorena, la ragazza morta, possa raccontare la verità e,
di conseguenza, trascinare gli altri tre nei guai. Se c’è un punto che non
mi convince in questa storia è proprio questo: se Paolo è stato zitto per
vent’anni perché mai dovrebbe decidere di parlare proprio ora? Tecnicamente la
storia funziona e tiene lontano il lettore dalla soluzione fino alle ultime
pagine. Però c’è anche da dire che la storia è piuttosto semplice. La prosa
è chiara ma non «osa»; la narrazione ha ritmo e la lettura è piacevole. |