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La prima indagine di Montalbano
di Andrea Camilleri
a cura di Pietro Lotti
In
questo libro lo scrittore siciliano Camilleri ci parla di un Montalbano
giovanissimo, un poliziotto di inizio carriera, un poliziotto inesperto, ma
tanto umano.
Dal libro ci appare
un Montalbano amante del mare, che odia le montagne che per lui sono il simbolo
della tristezza, mentre il mare è il simbolo della voglia di vivere.
Montalbano sarà anche
alle prese con passioni d’amore improvvise e tormentate sia con la sua storica
fidanzata Livia, ma anche con altre ragazze.
Il libro è diviso in
tre racconti scritti in periodi diversi della vita di Montalbano, ma tutti e tre
hanno un elemento in comune: non ci sono morti e questo per Camilleri può
considerarsi un vero azzardo, infatti tutti i libri dedicati a Montalbano sono
imperniati su delitti di sangue.
Il primo racconto
intitolato “Sette lunedì” è davvero un gran azzardo: 7 uccisioni di…. animali,
proprio così, stavolta l’assassino non uccide persone, ma animali.
L’assassino uccide
con cadenza settimanale (ogni lunedì), un animale diverso e ad ogni omicidio
aumenta la stazza dell’animale ucciso, prima un pesce, poi un gallo, poi un
cane, poi una capra, un asino e un elefante.
In questo racconto
vediamo un commissario non ancora esperto, ma già molto bravo e con un grande
intuito poliziesco.
Questa indagine
cronologicamente dovrebbe essere il secondo racconto, ma Camilleri la inserisce
per prima.
Il secondo racconto
invece è la prima indagine del neocommissario Montalbano.
A inizio racconto
Montalbano non è ancora commissario e non lavora ancora a Vigata, ma in un
paesino di montagna che non è di suo gradimento, infatti lui ama il mare, ama
quel sapore di sale sulle labbra, ama i frutti del mare, ama quel mare come
simbolo di infinito, di possibilità di svagarsi con la testa e non riesce a
resistere in un paese di montagna visto come sinonimo di cupa tristezza.
In questo racconto ci
appare un Montalbano davvero alle prime armi e alle prime intemperanze
giovanili, ma già in lui si vede un lato umano che lo ha fatto amare da tutti i
suoi lettori.
Per gli amanti di
Camilleri e del suo protagonista poi ci sarà una sorpresa insolita: Montalbano
non sarà fidanzato con Livia, ma con Mery, il suo primo amore, ma non vi
preoccupate, nel terzo racconto Livia ritornerà e ritorneranno le loro liti al
telefono.
Liti causate
dall’avvicinamento di Montalbano ad una psicologa che lo aiuterà a risolvere un
caso, fortunatamente sarà una cotta leggera, infatti Montalbano torna dalla sua
Livia.
La scrittura
nonostante sia siciliana è molto comprensibile e scorrevole, ci saranno alcune
parole che all’inizio appariranno strane, ma poi saranno subito comprese, è
anche questo la bellezza del libro di Camilleri. |