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In un tempo andato con
biglietto di ritorno
di Enrico Pietrangeli
a cura di Gennaro Chierchia
Lorenzo
è un diciassettenne inquieto nella turbolenta fine degli anni Settanta. I
genitori sono separati – il padre ha un’amante mentre la madre se ne
infischia di lui – ed è stato bocciato in quarta liceo. A complicargli
ulteriormente la vita c’è un angelo che gli invia criptici messaggi,
talvolta leggibili per strada sui cartelloni pubblicitari. Ha un rapporto
burrascoso con le donne – a cui vorrebbe strappare un brandello di sicurezza
– le quali non possono che confondergli le idee; positivo invece l’incontro
con la matura Francesca, la quale ricopre, seppure per un labile lasso di
tempo, il ruolo della madre assente. Le donne sono uno sfogo e come tale
divengono delle comete, il cui passaggio dura un battito di ciglia. Sono
terapeutiche come i dischi che non si stanca mai di ascoltare e di
collezionare, come la marijuana da fumare. Lucia è la sola ragazza per cui
prova dei sentimenti sinceri, forse perché è complicata quanto lui; ma anche
questo è un amore che comincia col piede sbagliato e che non si fa in tempo
a gustare. Sono un’arma a doppio taglio come le droghe, capaci di inebriarti
e di portarti alla distruzione e morale e fisica – Lucia si fa d’eroina,
commette una rapina e, arrestata, si suicida. Lorenzo è una pallina dentro
un flipper che, una volta lanciata, non si sa bene cosa andrà a colpire. È
un pugile che prende a cazzotti la vita e che ne esce malconcio; si vorrebbe
che le esperienze vissute sulla sua pelle lo maturassero invece, anche alla
soglia dei quarant’anni, si ritrova con le stesse insicurezze di un tempo,
evitate fuggendo in Francia e mascherate/represse da una vita ordinaria – il
lavoro in fabbrica, una ragazza, Dominique, che resta sullo sfondo come un
quadro. Il suo ritorno in Italia sembra far presagire un riscatto, la
volontà di affrontare definitivamente i fantasmi del passato – non a caso
l’angelo è svanito –, incoraggiato da quell’amico, Walter, che gli è stato,
nonostante gli anni e la lontananza, sempre fedele. Poco importa se nel
frattempo il mondo è peggiorato e gli ideali di una generazione sono
miseramente crollati.
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prefazione
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capitolo 6
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postfazione
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