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In libreria “Malìa d’Eurasia”, il fascino dei mondi lontani

di Monica Florio

 

A riprova della vitalità delle piccole case editrici segnaliamo la bolognese inEdition, diretta emanazione della rivista di cultura etica e civile www.lucidamente.com.

Nella collana di narrativa “La scacchiera di Babele”, diretta da Rino Tripodi, è uscito “Malìa d’Eurasia” di Anna Marani (pp. 193, euro 14.00), singolare romanzo fantasy dal tocco decisamente femminile, attento alle psicologie dei personaggi, teso e coinvolgente.

Come in un romanzo di formazione assistiamo nel libro alla metamorfosi della protagonista che rinuncerà ai propri pregiudizi e al trono d’Eurasia per amore del felino Kala-ja, illuminato imperatore della Quarta Terra.

Più della tradizionale lotta tra il Bene e il Male alla giovane autrice interessa la contrapposizione tra normali e diversi; dal confronto sono gli ibridi ad uscire vincenti, più sensibili e ragionevoli rispetto agli umani nonostante le sembianze leonine.

Se la bellezza esercita sempre un fascino irresistibile, a tratti persino pericoloso, l’attrazione segue delle traiettorie misteriose, animando improbabili schermaglie amorose tra maghe e nani, viziate principesse e animaleschi regnanti.

Al suo esordio, la Marani rinnova miti abusati come quello della Bella e la Bestia e del vampiro (il non morto Mindares), realizzando un efficace mix non esente da suggestioni cinematografiche: si veda la battaglia finale con i guerrieri zombie sulla scia di un cult-movie come “L’armata delle tenebre” di Raimi.

Si avverte nel libro l’incidenza delle questioni etiche: il senso di giustizia è l’aspirazione primaria dei personaggi, impegnati a lottare per l’abbattimento della tirannia e l’instaurarsi di un regime democratico. Alla fine si stempera anche il tradizionale antagonismo tra buoni e cattivi; ognuno ha le proprie ragioni e dietro l’odio e il rancore si celano soprusi e infamie.


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