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Il lato sinistro del cuore
di Carlo Lucarelli
a cura di Gennaro Chierchia
(Quasi)
tutti i racconti dello scrittore di gialli Carlo Lucarelli, come recita il
sottotitolo. Ciò che più mi ha affascinato di questo libro è proprio la
scrittura. Lucarelli scrive bene, anzi, benissimo. Il suo è un lessico
ricco, che si adatta perfettamente al narrato, e anche stilisticamente, ha
molto da insegnare.
Il primo
racconto, “Amore e spaziatura I”, come pure quello che chiude la raccolta,
“Il racconto”, testimoniano come la parola possa essere usata in maniera
intelligente.
Mi sono piaciuti,
per l’inventiva: “C’è un insetto sul vetro”, dove l’insetto del titolo non è
altro che un uomo che si specchia, “Domani”, dove un ispettore gira il mondo
in lungo e in largo per arrestare un delinquente ma viene fregato dal fuso
orario, “Telefono sostitutivo”, in cui un cellulare tramuta il protagonista
nel vecchio proprietario, “Cornelius”, che narra di un prete dalla mente
malvagia, “Il giorno di San Valentino”, i cui protagonisti sono due sbirri
corrotti e omosessuali e, sopra tutto, “Jubileo”, dove il Vaticano
architetta un ingegnoso quanto cruento piano per salvaguardare il Giubileo.
“L’appartamento”,
in cui un ispettore in pensione non si dà pace finché non rinviene un
cadavere, “Il delitto di Natale”, fiaba nera con protagonista Babbo Natale,
“Il silenzio dei musei”, in cui un boia esce dal dipinto per fare razzia dei
ladri, “Radiopanico”, che narra di uno scherzo di cattivo gusto, “Il
giudice”, in cui un interrogatorio viene svolto tra le mura di un manicomio,
“Eleonora”, in cui un bambino cieco risolve un omicidio e, infine, “Julian”,
che narra le avventure di una testa mozzata ai tempi della rivoluzione
francese.
I racconti di
Lucarelli raccontano della realtà, del ricordo e della fantasia. Il tutto
condito con sapiente ironia e con parole bellissime. Un motivo in più per
leggere gli autori italiani. |