|
Ipse scripsit |
|
|
Il giurato e il concorrente di Gennaro Chierchia
Vorrei scrivere del premio letterario “Città di Caivano 2005”, a cui ho preso parte in veste di giurato e la cui premiazione è avvenuta lo scorso 12 novembre. Avendo partecipato a vari concorsi letterari ho compreso l’emozione e la contentezza di coloro i quali hanno visto il proprio lavoro premiato, ottenere un riconoscimento pubblico, davanti ad una platea accalorata, entusiasta, partecipe. Tra gli organizzatori, lo scrittore Giuseppe Bianco, che va ringraziato per avere messo su, assieme al comune di Caivano, questa bella manifestazione di cultura che si ripete ormai da 6 anni. Come egli stesso ha detto, chi fa poesia, chi possiede un animo ingentilito, non potrà mai essere artefice di un atto criminoso. Sul palco si sono susseguiti scrittori provenienti da tutta Italia, chi con un racconto, chi, appunto, con una poesia in italiano o in dialetto, infine i ragazzi delle scuole medie, testimonianza di una generazione che viene su sana. Alcuni autori risiedono fuori dell’Italia, il che significa che quando una cosa è fatta bene, con passione, può ottenere grandi risultati.
Vorrei scrivere della premiazione del concorso letterario “Vedi Napoli e poi scrivi” bandito dall’associazione culturale Kairòs in collaborazione con Homo Scrivens e il webmagazine Napoliontheroad, avvenuta lo scorso 6 dicembre. Questa volta sono dalla parte del concorrente, in quanto un mio racconto è tra i vincitori del concorso e quindi inserito nel libro curato da Aldo Putignano. Un modo originale e pionieristico per raccogliere in un unico testo autori napoletani affermati scelti dal curatore del libro e autori esordienti che hanno vinto il concorso. Una prova di coraggio e di umiltà per i primi. Un’opportunità e un onore per i secondi.
Questi sono solo due esempi di una società che ha voglia di esprimersi, di comunicare i propri pensieri, il proprio punto di vista, i propri sentimenti. Sono solo due episodi che ho potuto testimoniare in quanto direttamente coinvolto, ma posso immaginare quanti ne accadono in tutta Italia ogni giorno, nelle scuole, nelle biblioteche, nelle università, nelle sale di un cinema… Eventi culturali che rendono giustizia all’uomo e alla sua esistenza. |
|
|
|
|