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Il danno

Chi ha subito un danno diventa pericoloso, sa di poter sopravvivere

di Josephine Hart // Louis Malle

a cura di Simona Vassetti

 

Il romanzo della scrittrice irlandese Josephine Hart cattura dalla prima frase, “C’è un passaggio interiore, una geografia dell’anima; ne cerchiamo gli elementi per tutta la vita”.

La ricerca interiore e la rivelazione del proprio essere sono sostanzialmente la chiave di questo splendido romanzo.

Il protagonista Stephen Fleming, un cinquantenne conservatore, è anche la voce narrante della propria storia – una vita segnata da eventi positivi, una brillante carriera politica, un matrimonio con una donna intelligente e bella, due figli, il maschio pieno di talento e la femmina dolcissima. Una vita costruita, però, su un vuoto di passioni. Fino all’incontro che sconvolgerà la sua esistenza. Stephen era stato molto abile a dissimulare: era stato un bravo figlio, un marito premuroso, un padre amabile ed un politico acuto ed accorto.

L’incontro con questa donna – Anna Barton, una donna misteriosa e segnata dal proprio passato – eserciterà su di lui un pericoloso potere. Un dominio sessuale e psicologico di fronte al quale egli soccomberà senza riserve. Non servirà l’averlo messo in guardia contro se stessa e sapere che rappresenta una minaccia per tutto il suo mondo, visto anche che è la donna che il figlio intende sposare...

In questo romanzo viene descritto l’amore erotico ed il potere dell’ossessione erotica che porta alla perdita ed alla distruzione del sé, in cui è la forza primitiva a prevalere.

 

Louis Malle nella pellicola ha riprodotto fedelmente la tenerezza e la ferocia di un sentimento difficile da rappresentare come l’amore fisico. Ne risulta una storia torbida, recitata in maniera egregia dai suoi protagonisti, la giovanissima e non ancora famosa Juliette Binoche e lo splendido Jeremy Irons, anche se ne ha sminuito il senso della parabola insito nel romanzo.

Il regista, forse anche per esigenze di copione, svela troppo Anna che, invece, nel romanzo della Hart risulta meno aperta; infatti la donna, se in principio appare muta e quasi distante al primo incontro con la famiglia del suo fidanzato, poi racconterà in maniera molto frettolosa, e non in maniera epistolare, come fa nel romanzo, dell’episodio della morte di suo fratello Aston.

 

Sul Web:

 

http://www.spulp.com/libri_al_rogo/_Il_Danno_Josephine_Hart.php

una recensione del romanzo;

 

http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=6919

una recensione del film di Louis Malle tratto dal romanzo.


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