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Faximile a Gragnano di Gennaro Chierchia
Venerdì 28 ottobre 2005 a Gragnano, il paese in cui vivo, si è svolta la presentazione del volume “Faximile, 49 riscritture di opere letterarie”, curato da Aldo Putignano e redatto da venticinque scrittori, tra cui il sottoscritto. Inutile descrivere l’emozione che mi ha preso vedendo realizzata una cosa per cui mi sono dato in prima persona, a cui tenevo moltissimo e che è andata bene. Perciò un grazie di cuore a tutte le persone che hanno permesso la realizzazione di questo evento, in primis la dottoressa Rosa Sorvillo, direttrice della splendida biblioteca comunale. Al sindaco Michele Serrapica, che ci ha creduto fin dal principio e all’assessore alla cultura Andrea Gaudino. Al signor Amedeo, che mi ha dato una mano quando ne avevo bisogno. E naturalmente un grazie di cuore a tutti gli scrittori intervenuti: Giuseppe Bianco, Salvatore Brandi, Tiziana Brondi, Anna Cimmino, Giancarlo Marino, Herik Mutarelli, Valeria Pettorino, Lucio Ricci, Mariarosaria Riccio, Domenico Santillo, Sonia Scarpa, Stefania Squillante, Chiara Tortorelli, Angelo Varlese, Simona Vassetti, Licia Vetere, Francesca Filardo per i costumi. Ho tenuto Aldo Putignano per ultimo perché a lui devo praticamente il mio ritorno alla scrittura, grazie al suo sito web www.homoscrivens.it, ai suoi preziosi consigli e alla sua disponibilità. Come ha detto il sindaco a fine presentazione Gragnano è ancora uno zoccolo duro per quanto riguarda gli eventi culturali letterari però bisogna insistere. Io mi auguro che con questa presentazione si sia rotto il ghiaccio e che altre ne possano seguire. Dimenticavo di ringraziare il pubblico intervenuto, persone che hanno seguito la presentazione con trasporto, in un silenzio fondo di concentrazione e di emozione. Un grazie particolare va a Mariarosaria Basso, per la rassegna stampa. Devo ammettere che, pur avendo già preso parte a diverse presentazioni di “Faximile”, sono rimasto affascinato dallo svolgersi di quest’ultima, professionale e toccante. Uno spettacolo intenso, dove le parole si sono rese protagoniste per un’ora o forse più. Dove il tempo si è fermato e ha dato spazio alla riflessione. |
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