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Colpo di testa
di Paul Bakolo Ngoi
a cura di Pietro Lotti
Questo
libro di Paul Bakolo Ngoi vuol far capire la desolazione, la miseria che c’è
a Kinshasa, Congo, e chi meglio di lui ne può parlare, visto che è nato
vicino Kinshasa e ha visto migliaia di bambini vivere tra l’immondizia,
vivere senza un tetto per dormire, camminare scalzi per le strade con il
rischio di morire per le malattie causate dalla scarsa igiene.
Nel libro, però,
lo scrittore vuol dare anche un consiglio a questi ragazzi che devono
cercare in ogni modo di far sì che i propri sogni si avverino, devono
cercare di non arrendersi al proprio destino, non devono restare fino alla
morte in queste condizioni.
In questo libro
racconta la storia di un ragazzino che, come tutti i bambini di questa zona,
ha visto la freddezza del carcere e la solitudine interiore che questo
provoca.
Bilia, il
ragazzino, è stato arrestato per aver rubato un casco di banane, è la prima
volta che ruba, ma si trova in carcere insieme a tanti bambini che sono già
alla loro terza, quarta esperienza, e si raccontano storie, sogni che
secondo loro difficilmente si potranno avverare.
Bilia, invece,
non si vuole arrendere, non vuol tornare più in carcere, vuole la libertà,
vuole riabbracciare la sua famiglia.
L’occasione per
la sua liberazione è legata al calcio, il calcio sarà la sua fonte di
salvezza, il calcio sarà l’occasione per scappare dalla miseria.
Una partita tra i
ragazzi del quartiere contro i ragazzi del quartiere, una partita dove Bilia
dà il meglio di sé.
Tra il pubblico,
però, non ci sono solo i parenti dei ragazzini, ma c’è anche un osservatore,
Riccardo, che nota la straordinaria agilità del ragazzino e vuol fare di lui
un calciatore.
Riccardo lo
libera dal carcere e lo porta con sé in Italia, lo fa studiare, lo aiuta
nell’inserimento in Italia; Bilia si inserisce con una certa facilità e
subito riesce a farsi amare e a farsi notare per le sue abilità calcistiche
tanto che viene acquistato da una squadra di serie C1.
Il libro vuole
soprattutto farci capire che nella vita non bisogna mai arrendersi, bisogna
sempre combattere, bisogna far sì che i propri sogni si avverino, anche se
si vive in luoghi sbagliati, anche se nella vita hai sbagliato e vuoi
rinascere, le occasioni ci saranno sempre, la tua occasione potrebbe essere
il calcio, ma anche il canto, il ballo, la pittura, l’importante è non
fermarsi al primo ostacolo, l’importante non è sognare, ma realizzare i
sogni. |