|
Cinque storie
di Mary Alice Monroe
a cura di Serena Pisaneschi
Potremmo
definire questo libro come un romanzo tipicamente femminile, facente parte
di quella cerchia di narrativa esplicitamente dedicata alla splendida e
complessa sensibilità d’animo che possiede ogni donna.
La Monroe
racconta la storia di cinque donne, Doris, Eve, Annie Midge e Gabriella,
tutte molto differenti tra loro ma accomunate dalla stessa passione per la
lettura. Doris è una cinquantenne un po’ soprappeso, benestante e troppo
succube dei voleri di R.J., un marito donnaiolo e maschilista; Annie è un
avvocato di quarant’anni, bella e decisamente in gamba, sposata con un
architetto socio del marito di Doris e indecisa sul formare una famiglia o
meno; Midge ha la stessa età di Doris, è una psicoterapeuta che non ha mai
seguito le mode, vive da sola in un quartiere poco raccomandabile e passa il
suo tempo libero a dipingere bellissime tele; Gabriella fa l’infermiera,
vive un po’ al di fuori della piccola borghesia e tira avanti la famiglia
con lunghi turni in ospedale per occuparsi dei figli piccoli e di un marito
disoccupato; ed Eve è una casalinga laureata in lettere, innamorata dei
propri figli e che un giorno di giugno scopre di aver perso il marito a
causa di un attacco cardiaco mentre si trovava a San Diego per lavoro. Ed il
libro si apre così, con qualche pagina dedicata al ritorno di Eve al club,
seguite dal racconto dei sei mesi precedenti iniziati con il funerale di Tom
Porter.
La scrittrice è
bravissima a tracciare le vicende di ogni protagonista senza mai tralasciare
niente di nessuna, di tutte è possibile avere un quadro ben chiaro davanti
agli occhi man mano che le pagine si susseguono. Così ecco che tutte si
stringono attorno al dolore di Eve e della sua famiglia, ognuna di loro
cerca di starle accanto ma, allo stesso tempo, deve affrontare quei fantasmi
che uno shock così grande ha inevitabilmente acceso nella loro vita. Annie
decide di mettere su famiglia, di volere un figlio a tutti i costi
rischiando anche di minare la sua vita affettiva e la sua salute fisica.
Gabriella si vede costretta a sorreggere sulle spalle il peso di una
famiglia in difficoltà e Doris deve affrontare, una volta per tutte, le
ingiustizie del marito e le sue infedeltà. Midge è obbligata ad ospitare una
madre impicciona e decisamente fuori luogo, cercando comunque di difendere
la sua vita artistica e rimpiangendone una sentimentale che non ha mai
avuto, ed Eve, dopo settimane di buio e dolore, si risolleva ed affronta
tutti i problemi, dovendo abbandonare una bella casa ed un bel quartiere per
trasferirsi in uno ben più economico, riuscendo anche a trovare un lavoro ed
un nuovo amore difficile da affrontare.
Così si
susseguono le avventure di queste “Cinque Storie”, passando attraverso
gelosie e decisioni prese con grande coraggio, affrontando dolori e paure
per poi arrivare a riunire le donne che ne sono protagoniste in un legame
ancora più forte. Di più non voglio svelare, vi lascio la curiosità di
scoprire tutto da soli.
Posso solo dire
che è un libro che mi ha commosso, che mi ha portato a fare il tifo per
questa o quell’altra situazione riuscendo a coinvolgermi molto. Se lo scopo
di Mary Alice Monroe era quello di riuscire a catturare la mia sensibilità
ci è riuscita in pieno, e credo che potrebbe conquistare tutti gli animi di
chi deciderà di perdersi tra le pagine che lei ha scritto. |