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C’è un cadavere in biblioteca
di Agatha Christie
a cura di Serena Pisaneschi
Qualche
giorno fa ho letto un articolo che illustrava le analisi fatte sulla
scrittura di Agatha Christie, il giornalista sosteneva che, secondo gli
esperti, la scrittrice semplificava e velocizzava il suo modo di scrivere
man mano che si avvicinava alla conclusione, così da rendere più facile la
lettura e soddisfare la bramosia di sapere del lettore. Io non mi sono messa
a studiare le frasi di questo libro, ma posso sicuramente affermare che più
si oltrepassano le pagine più si sente il desiderio di sapere il finale, e
più si sente il desiderio di sapere il finale più la Christie ci aiuta a
scoprirlo.
In questo
capitolo della saga della signora del giallo, il colonnello Bantry e sua
moglie si troveranno ad affrontare un brutto risveglio: nella loro
biblioteca c’è il cadavere di una donna. La polizia inizia subito le
indagini per trovare l’assassino, e così anche l’immancabile Miss Marple,
che con la sua sagacia ed il suo savoire faire riesce sempre ad individuare
il colpevole. Molti personaggi si affacceranno sulla scena di questo
romanzo, intrighi ed intrecci tesseranno le fila di una trama avvincente e
che non mancherà mai di regalare sorprese. Pagina dopo pagina il lettore è
portato ad indagare con l’arguta Miss Marple ipotizzando moventi ed alibi e,
pagina dopo pagina, ogni risultato viene immancabilmente confutato grazie al
talento narrativo di Agata Christie. Ed è questa la cosa bella e
sorprendente di ogni romanzo della Christie: la straordinaria capacità di
coinvolgere totalmente il lettore nelle sue storie. Lei riesce a farti
entrare in ogni pagina, ti trascina negli accadimenti come se fosse compito
nostro risolvere il mistero e dichiarare: «È stato il maggiordomo, nella
sala con il candelabro». E poi costruisce ad arte ogni trama. Inventa vite,
fatti, scuse, possibilità, dubbi, innocenze e colpevolezze ad arte, come se
nell’immaginario infinito della sua fantasia stesse raccontando una storia
vera, con tanto di documentazione, indizi e certezze. Ed invece è tutto
frutto dell’inventiva di questa scrittrice inglese che ha lasciato un segno
indelebile nella letteratura internazionale del giallo. Molte volte mi sono
trovata ad udire voci che mi raccontavano del talento di Agatha Christie,
alla fine ho letto le sue pagine e non ho potuto che annuire ad ogni merito
che le venisse riconosciuto. I suoi romanzi sono di facile lettura,
coinvolgenti e mai banali, perfetti sia per gli amanti del genere e che per
chi ha intenzione di cominciare a scoprirlo, perché entrambi si troveranno
tra le mani e sotto gli occhi i capolavori di una delle regine indiscusse
della narrativa mondiale. |