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Scrittori |
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Barbara Giambartolomei
Barbara Giambartolomei è nata a Roma nel 1966. Inizia a scrivere al liceo appassionata di Fan-fiction (quel genere che usa i personaggi veri o inventati presi dal cinema, dalla televisione, dai libri, per scriverne nuove avventure), ma all’università, si rende conto che il gioco si fa serio. Abbandonato il genere, si dà alla poesia negli anni dell’Università, genere che però conclusa l’esperienza di studi, rimane sempre più in ombra. L’idea del romanzo l’ha sempre accarezzata, ma solo dopo il 1998, dopo un periodo di forzata inattività decide di dedicarvisi un po’ di più. Nel 2001 nasce così “La Casa dell’Ospite”, ma la decisione di pubblicarlo è del 2004. Non ha al suo attivo nessun altro tipo di pubblicazione, fatta eccezione per una tesi di laurea in Storia dell’Arte Greco-Romana, su Giuliano L’Apostata. Ha scritto due cicli di poesie “In exitu” dedicato alla morte del poeta Percy Bysshe Shelley, “Mutabilità” che s’ispira alle Dionisiache di Nonno Panopolitano e alla poesia beat americana degli anni ’60. In prosa al ha suo attivo (tutto rigorosamente inedito): una serie di racconti a sfondo storico, “Di ciò che è stato”, una sorta di autobiografia fantastica della corte adrianea, “Mael Isu”, disegno celtico di ispirazione pasquale, e molti altri, più un romanzo “Downtempo” ambientato a Londra fra il blitz del 1940 e il 2000. Attualmente lavora come assistant librarian presso il Centro Pro Unione di Roma, dopo aver maturato un’esperienza decennale come bibliotecaria e catalogatrice in varie istituzioni private. Ama i viaggi, soprattutto in Europa, la musica, il cinema e l’arte in generale. |
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