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Alloggio vista mare e altri racconti
di Cesarina Bo
a cura di Gennaro Chierchia
Alloggio
vista mare è un racconto lungo, che vede protagonista un ufficiale della
Marina in pensione, che acquista una casa da cui si vede il mare, essendo,
quest’ultimo, l’elemento naturale che ha caratterizzato tutta la sua vita.
Ed è proprio questa «vista» sul mare che è in pericolo, a causa di una
costruzione che sta per sorgere davanti alla sua abitazione, contro la quale
l’anziano marinaio in pensione si oppone come può, «vincendo» con la
fantasia.
Questo racconto si fa leggere con piacere, alterna momenti ironici a momenti
delicati; in sottofondo c’è una sottile malinconia, e il finale è tutt’altro
che consolatorio. Ognuno ne ricaverà il messaggio che vuole.
Dei racconti presentati dopo, mi sono piaciuti in special modo: Antica
Pasticceria del Centro, dove un pasticcere prova a conquistare una
cliente a colpi di pasticcini (si noti la bravura dell’autrice nelle
descrizioni, nella sottile ironia, nella delicatezza che pervade il racconto
tutto); La prima comunione, dove un bambino, nel componimento in cui
è stato invitato a parlare della prima volta in cui ha ricevuto il «corpo di
Cristo», parla delle proprie turbe sessuali, tanto da sconvolgere la maestra
che gli ha commissionato il tema (in questo caso l’autrice è stata brava a
calarsi nelle fantasie e nei timori del bambino e a renderli al lettore);
Passione, dove un anziano trova un modo singolare per fare incetta di
libri e per tenersi impegnato; Passi falsi, dove il lettore di una
casa editrice che ha il pallino di scrivere poesie, assiste inerme alla
derisione delle proprie opere (quanti lettori di una casa editrice sono in
realtà scrittori falliti?).
Dopo Attrazioni e distrazioni Cesarina Bo conferma la propria bravura
di scrittrice, convincendo sempre più nella composizione del racconto breve. |